Nel cuore pulsante di Sanremo 2026, dove l’immagine diventa linguaggio e ogni dettaglio contribuisce a costruire un’identità, c’è chi lavora dietro le quinte con una missione che va oltre lo styling. Mouni La Luce nei Capelli, hair stylist di Codogno con radici italo-tunisine, porta al Festival di Sanremo una visione precisa: la bellezza non è solo estetica, è sicurezza, è rinascita, è un gesto umano che può cambiare il modo in cui una persona si guarda allo specchio. E questa settimana, tra appuntamenti e backstage, Mouni è “ovunque”, chiamata anche da diversi VIP, confermando una credibilità costruita in anni di lavoro vero.
La sua storia parte da lontano: dal 2000 ha iniziato il percorso nel mondo dell’hair beauty, ma è nel 2017 che sceglie di aprire il proprio salone in un piccolo paese, Terranova dei Passerini in provincia di Lodi, per poi trasferirsi stabilmente da quattro anni a Codogno. Vent’anni di esperienza significano una cosa sola: tecnica, visione e capacità di gestire qualsiasi chioma, ma soprattutto qualsiasi esigenza. Nel suo percorso c’è anche un passaggio che pesa come una medaglia: ha lavorato in passato con la sua ex titolare in un team che era parrucchiere ufficiale di Miss Italia, arrivando a mettere mano anche alle acconciature delle vincitrici. Un background che spiega perché oggi, nei giorni del Festival, la sua presenza sia richiesta e riconosciuta.
Durante l’intervista per OLTRE IL RED CARPET, Mouni racconta anche il suo sguardo sul Festival di Sanremo: apprezza molti artisti, ma tra i nomi che la colpiscono di più cita Serena Brancale, che secondo lei potrebbe essere una delle sorprese più forti. Ma il vero cuore della sua identità professionale non è il gossip del Festival: è la specializzazione che la distingue davvero nel territorio e che la rende quasi unica nella zona di Codogno.
Mouni è orgogliosa della collaborazione e della formazione nel settore extension con la tecnica di Flavio Comeglio, un approccio che definisce una “strada nuova” perché permette di risolvere problematiche che con le extension tradizionali spesso restano irrisolte. Qui il lavoro diventa quasi sartoriale: non è solo allungare, è ricostruire, adattare, rispettare la persona. E soprattutto aiutare donne che arrivano con capelli fragili, rovinati o che stanno vivendo situazioni delicate come percorsi di salute importanti. Mouni lo dice chiaramente: in questi casi, restituire un sorriso è qualcosa che va oltre il mestiere. È spessore umano, ed è probabilmente uno dei motivi per cui la gente sceglie di affidarsi a lei.
A rendere il suo approccio ancora più distintivo c’è la sua identità italo-tunisina, che porta nel salone anche una cultura diversa della cura del capello, con l’uso di tinte naturali e trattamenti legati a ingredienti come l’henné, oltre a prodotti “puri” reperiti direttamente dalle sue origini. Una fusione che diventa valore: un mix di tecniche, sensibilità e materiali che amplia la sua proposta e la rende riconoscibile anche in un contesto sempre più internazionale.
Oggi Mouni La Luce nei Capelli è presente sui principali canali social, dove racconta trasformazioni, risultati e percorsi: la trovi su Instagram e Facebook come Mouni La Luce nei Capelli. E mentre Sanremo 2026 continua a brillare tra palco e backstage, lei dimostra che la vera luce spesso non è sotto i riflettori, ma nelle mani di chi lavora per far sentire le persone più forti, più belle e più se stesse.
Guarda la conversazione completa con Mouni “La Luce nei Capelli” e scopri ogni dettaglio del suo percorso tra tecnica, VIP e bellezza che diventa cura disponibile qui:
