A Sanremo 2026 non c’è solo il Festival, c’è un’energia che ti travolge. Strade piene, gente che corre, sorrisi ovunque, interviste a raffica e incontri che nascono in mezzo al casino. Ed è proprio in questo clima che arriva Jasmin Salvati, ospite di OLTRE IL RED CARPET, con un’attitudine chiara: zero maschere, zero filtri, zero compromessi.
Jasmin lo dice subito: Sanremo quest’anno le sta piacendo più del passato. Non solo per la festa, ma per la quantità di persone, di contatti, di “amicizie al volo” tra chi lavora e chi crea contenuti. “Vedo tutti felici, sereni, tranquilli”, racconta, e si capisce che qui ci si sente vivi.
Ma chi è davvero Jasmin Salvati per chi la scopre adesso?
Ha 26 anni, e si definisce con ironia una “fake influencer”. Non perché finga, ma perché nel mondo social ci è finita quasi “per caso”, trascinata da un percorso televisivo che non si è mai fermato.
Il suo curriculum è una catena di esperienze che ti mette addosso visibilità e pressione allo stesso tempo: Forum, Ex on the Beach (2022), Italia Shore e poi il salto più grosso, L’Isola dei Famosi. Programmi diversi, pubblico diverso, impatto diverso. E infatti la sua community oggi è enorme e anche molto varia.
Parliamo di numeri veri: circa 300.000 su TikTok e quasi 240.000 su Instagram. Ma la cosa più interessante non sono i numeri. È il tipo di pubblico: Jasmin viene seguita dai 13 14 anni fino ai 50, perché i reality giovani spingono forte, ma L’Isola porta anche un pubblico più adulto.
A Sanremo questa cosa la sente addosso in modo potente. Racconta di persone che la fermano in gruppo, la rincorrono, la cercano. Ragazze, ragazzi, ma anche signori e signore. È quel tipo di attenzione che ti fa dire: ok, qui non è solo “social”. Qui è impatto reale.
Quando si parla di “ostacoli”, Jasmin è lucida: non li chiama ostacoli, li chiama situazioni. Perché nei programmi televisivi ci sono momenti comodi e momenti scomodi. E lei è una che non riesce a far finta di niente.
Il suo marchio di fabbrica è uno: schiettezza.
Lei lo ammette: spesso è “quella che sbrocca”, quella che vede la falsità e la smonta davanti a tutti. Ed è anche per questo che il pubblico si divide in modo netto: o ti ama o ti odia. Ma almeno non può dire che non sei vera.
E quando si passa al punto più importante dell’intervista, Jasmin tira fuori il cuore.
Il messaggio che sente più suo oggi è non arrendersi mai. Racconta di aver vissuto situazioni difficili, anche familiari, e di averle condivise in parte durante L’Isola dei Famosi. Ma ci tiene a una cosa: non si è mai messa in modalità vittima.
Anzi, ha un’idea forte in testa: scrivere un libro sulla sua storia. Perché la sua vita, dice, è stata intensa e piena di cose pesanti. E vuole raccontarla senza usarla “per emergere”, ma per dare senso a tutto quello che è successo.
Le sue due regole, quelle che ripete anche alle fan quando le scrivono per autostima, amore, problemi personali:
C’è sempre di peggio
Non per sminuire, ma per ridimensionare e respirare.
Dopo un momento brutto può arrivare un momento bellissimo
Quindi il dolore non è la fine, è una fase. E se lo capisci, lo reggi meglio.
E sì, spesso fa “anche la psicologa” alle sue fan. Perché oltre al personaggio, c’è una ragazza che ascolta davvero.
Poi arriva la domanda inevitabile: musica. A Sanremo non puoi scappare.
Jasmin sceglie tre nomi, ma uno su tutti.
La preferita è Arisa. Le piace perché sente il sentimento quando canta, sente il dolore, sente la verità nella voce. E se deve fare un nome secco per la vittoria, non ha dubbi: Arisa. Perché secondo lei se lo merita e perché sarebbe una vittoria che avrebbe un significato personale enorme.
Altri nomi che le piacciono: 13 Pietro per l’energia giovane e la scrittura, e Samurai Gam per la vibe più fresca e cantabile.
E quando deve descrivere questo Sanremo 2026 con una parola, Jasmin sceglie un aggettivo che è quasi una fotografia della settimana: turbolento.
Gente ovunque, emozioni ovunque, corse ovunque. Turbolento, sì. Ma vivo.
Guarda l’intervista completa a Jasmin Salvati nel format OLTRE IL RED CARPET qui sotto:
