VENEZIA 2026: Debora Arici, dalla riscoperta della natura alla pizza botanica: «Voglio tramandare conoscenze che si stanno perdendo»

Chef, divulgatrice e creatrice di contenuti, Debora Arici è stata protagonista del nostro format durante il Festival di Venezia, dove ha raccontato la nascita del suo progetto, il rapporto con la cucina e la natura e le nuove idee che sta preparando per il futuro.

Il suo percorso nasce da un desiderio molto preciso: recuperare un rapporto più autentico con la natura e con quelle conoscenze che, generazione dopo generazione, rischiano di andare perdute.

«Stavo vedendo che la società, noi tutti, ci stiamo allontanando dalla nostra natura», racconta Debora, spiegando come proprio questa consapevolezza l’abbia spinta a compiere il passo che ha dato origine al suo progetto.

Da qui è nato anche il libro “Tu sei natura”, un lavoro che racchiude la sua visione e il desiderio di riportare l’attenzione delle persone verso un rapporto più consapevole con ciò che mangiano e con il mondo naturale.

Da zero sui social a una community di oltre un milione di persone

Uno degli aspetti più sorprendenti della sua storia è la crescita sui social. Debora racconta infatti di non avere nemmeno un account Instagram quando ha iniziato questo percorso.

Oggi, invece, può contare su una community di oltre un milione di persone, che lei definisce «amici della natura».

Un risultato costruito attorno alla volontà di condividere conoscenze legate alla cucina quotidiana, all’alimentazione e soprattutto alle tradizioni che un tempo venivano tramandate naturalmente all’interno delle famiglie.

«Ho sentito dentro di me quel desiderio di tramandare quelle conoscenze che si stavano perdendo», spiega.

Tra queste ci sono anche le conoscenze legate alle erbe selvatiche e spontanee, un patrimonio che per Debora rappresenta una parte importante della cultura alimentare e del rapporto tra uomo e natura.

La sfida più difficile: difendere la propria identità

Il successo porta con sé anche difficoltà e Debora racconta una delle esperienze più delicate affrontate nel suo percorso: la copia sistematica dei suoi video e del lavoro costruito negli anni.

Una situazione che l’ha portata a rivolgersi alla Polizia Postale e agli organismi che si occupano della tutela degli utenti sulle piattaforme social, con l’obiettivo di ottenere la rimozione dei contenuti copiati.

Il problema, spiega, non riguarda soltanto il riconoscimento del proprio lavoro, ma anche la necessità di proteggere la propria identità e la propria immagine.

«La cosa più difficile è tutelare la propria identità e non farsela portare via», sottolinea.

Un tema particolarmente importante per chi costruisce una presenza digitale basata sulla fiducia della propria community.

Gli hater? «Una persona intelligente li ignora»

Nel corso dell’intervista Debora ha parlato anche del rapporto con gli hater e delle critiche ricevute soprattutto agli inizi.

Commenti negativi che inizialmente possono ferire, ma che con il tempo ha imparato a interpretare in maniera diversa.

Secondo la chef, spesso dietro l’aggressività sui social si nascondono frustrazione, rabbia e tristezza che le persone finiscono per riversare sul primo contenuto o sulla prima persona che incontrano.

La sua conclusione è semplice: non alimentare la negatività. «Una persona intelligente li ignora», afferma, individuando nell’indifferenza la risposta migliore alle provocazioni.

Il prossimo progetto? La pizza botanica

Tra i progetti futuri c’è una novità particolarmente interessante e originale: la pizza botanica.

L’idea di Debora è quella di creare una pizza completamente ispirata al mondo botanico, portando quindi la sua ricerca sulle piante, sulle erbe e sul rapporto con la natura all’interno di uno dei piatti più conosciuti e amati della tradizione italiana.

Un progetto che potrebbe rappresentare una nuova evoluzione del suo percorso e che unisce perfettamente cucina, creatività e conoscenza della natura.

Durante l’intervista non è mancato anche un riferimento al territorio e alla cucina lombarda, con l’invito a conoscere e reinterpretare specialità locali come i tortelli cremaschi, in un possibile incontro tra tradizione e innovazione.

Debora Arici continua così a costruire un percorso che va oltre la semplice cucina: recuperare il sapere del passato, renderlo accessibile attraverso i social e trasformarlo in nuovi progetti capaci di parlare alle generazioni di oggi.

Guarda la conversazione completa con Debora Arici e scopri la storia della sua community di oltre un milione di persone, il suo rapporto con la natura, la battaglia per difendere la propria identità sui social e il nuovo progetto della pizza botanica.

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